GAIA E LA SUA MAMMA UMANA

Oggi Carolina ha deciso di condividere con voi la lettera ricevuta dalla sua michetta Gaia e dalla sua mamma umana.

Per scrivere a Carolina: miciomaoblog@gmail.com

Salve a tutti sono Gaia, una ex gatta del campo Rom Stacchini. Se sono  sono stata adottata il merito è di Briciola! Chi è Briciola? È stata la gatta della mia attuale mamma Anna per ben 21 anni, fino a che due terribili malattie le hanno separate. Da quello che ho capito, Briciola era una gatta meravigliosa, è stata come  una sorella anzi oserei dire più come una figlia. Ormai era trascorso quasi un anno dalla sua morte ed Anna continuava a ricercare un gatto ma non voleva proprio scattare quella molla che la facesse decidere. La capisco, non poteva essere delusa dopo tanto amore che aveva ricevuto! Di una cosa era certa: preferiva più un gatto adulto perché il suo carattere è già formato e difficilmente ti delude. In fin dei conti noi gatti rimaniamo dei gran giocherelloni per tutta la vita e con l’età diventiamo molto più coccoloni. Torniamo a noi: era la sera del 28 marzo 2016, tra poche ore ricorreva il primo anniversario della morte di Briciola e quella sera Anna decise di smanettare senza tanta convinzione su internet alla ricerca di un gatto. È bastato leggere la mia descrizione per capire che fossi la gatta giusta! Un vero colpo di fulmine! Unico neo abitava al piano terra con giardino e questo non è ben visto dai volontari che si occupano di noi, ma con le credenziali che aveva non potevano non ascoltarla! Così fu! La mia mamma si è accorta subito della mia grande intelligenza e detto da lei, che un po’ di esperienza l’ha fatta, sarà vero! Per esempio ho subito compreso il funzionamento di tutti gli elettrodomestici di casa, li classifico in due categorie: i dispensatori di cibo e i disturbatori. So avvisare Anna quando suona il timer del microonde per dirle che è pronta la pappa e capisco che viene acceso il condizionatore quando viene chiusa la finestra. So giocare a calcio con i miei 2 padroni, riconosco quando stanno uscendo perché indossano le scarpe. Purtroppo hanno questo vizio di lasciarmi in casa quando escono entrambi, ma io, ogni tanto riesco a fregarli! Non hanno ancora capito che io so badare benissimo a me stessa e non mi allontano mai, al massimo faccio il giro della palazzina e quando mi chiamano arrivo come un cane. Come un cane seguo la mia padrona  fino alla sua macchina e riconosco la sua auto tra tante. Una cosa rimpiango di Stacchini: le grandi abbuffate! Qui mi tengono a stecchetta! Poi ci si è messo pure una specie di dottore, che chiamano veterinario, a dire che se mangio troppo potrei arrivare a pesare pure 15 chili! A me non importa della linea ma Anna è fissata a non farmi prendere peso! Per il resto vivo felice e questo lo devo non solo ai miei attuali genitori Anna e Maurizio ma alle volontarie, come Roberta Piacentini,  che ci ha aiutato a sopravvivere nei momenti di difficoltà. Per ultimo un grazie a Briciola!

gaia