IL GRANULOMA EOSINOFILICO FELINO

IL GRANULOMA EOSINOFILICO FELINO

Di cosa si tratta ?

Il granuloma eosinofilo felino,  è una patologia autoimmune che comprende una serie di lesioni cutanee, molto frequenti nel gatto. Tendenzialmente compare in gatti giovani, anche di soli 2-3 anni di età e accompagna per tutta la vita il gatto con fasi più o meno acute.Purtroppo la causa è sconosciuta: la trasmissione potrebbe essere genetica ma la cosa non è certa .Sono tre le forme in cui si presenta il granuloma eosinofilico nel gatto: il granuloma in bocca, l’ulcera sul labbro e il granuloma lineare sul bordo posteriore delle cosce con la placca eosinofilia sull’addome, scapole , collo e dietro le orecchie .

  • granuloma eosinofilico della bocca:  lo riconoscete perché il gatto ha la bocca arrossata con presenza di pustoline  dolenti e a volte sanguinanti
  • granuloma lineare: si localizza sul bordo posteriore delle cosce ( anche solo una coscia) . Si manifesta come delle lesioni rilevate, dure, arrossate e a volte sanguinanti, con perdita di pelo lineare e anche sul collo e dietro le orecchie.
  • placca eosinofilica: questa  lesione , tendenzialmente di forma rotondeggiante , come  si localizza sull’addome. Causa un intenso prurito al gatto e provoca perdita di peso e ferite.

Come si cura?

Quando il gatto è nella fase acuta la soluzione più veloce è la somministrazione di cortisonici  che , sia chiaro, non sono una cura … perché una cura non c’è. Spazzoliamo i nostri gatti con regolarità , puliamo il loro pelo con salviette ipoalergeniche o con un panno umido ben strizzato una volta alla settimana e non dimentichiamo l’antipulci -ricordiamo che noi viviamo in ambienti riscaldati dove acari e pulci …fanno festa –

Come curo Carolina 

Quando la mia amata pelosetta è venuta a vivere con noi , Roberta che l’aveva recuperata e l’aveva in stallo a casa sua mi ha avvertita che probabilmente aveva una forte dermatite da stress e per questo era a dieta . Toccandola sul collo e dietro le zampe era piena di croste e senza pelo . Mostrava iperleccamento e irrequietezza. Ho pensato di rivolgermi ad una veterinaria comportamentalista (dottoressa Elena Borrione) che è venuta a casa dandomi modo di rispettare i suoi tempi di ambientamento. Nel frattempo avevo attaccato alla presa della camera da letto – la stanza che Carolina ha scelto come sua sin da subito-  Feliway e sembrava rilassarla.

La dottoressa Borrione  mi ha detto di darle da mangiare il monoproteico e di provare ad evitare mais e soia quindi ho cominciato a prendere l’umido e il secco solo di pesce e riso. Per lenire il prurito, mi ha detto di somministrarle Ribes pet Recovery una perla al giorno ( è gradevole, io lo mischio in un po’ di yogourt bianco). Il pelo è ricresciuto e il prurito passato. Ma appena ho interrotto le perle (nonostante Carolina sia perennemente a dieta) il problema si è presentato più aggressivo di prima.A questo punto la dottoressa ha potuto fare la sua diagnosi: GRANULOMA EOSINOFILICO LINEARE Dopo vari tentativi fallimentari ora la curo con :

REDONYL ULTRA 50 MG 1 BIRILLO AL GIORNO + DIETA MONOPROTEICA . Io per lei compro FORZA 10 e ROYAL CANIN SENSITIVITY CONTROL CAT per il secco, mentre per l’umido prevalentemente Carolina predilige MONGE , SCHESIR e NATURAL PET CHEF ( che è una marca molto buona ma trovate  solo all’ISOLA DEI TESORI ). Io e Carolina vi salutiamo 🙂

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