SECONDO GATTO… PREPARATIVI E INSERIMENTO

Una cosa che non vi ho ancora detto è che Carolina avrà presto una sorellina  che arriverà da Tivoli a casa nostra  il primo dicembre. Ebbene si, diventeremo genitori di Rosetta,una delle figlie di Rugantina.

Quando io e mio marito abbiamo pensato di adottare una seconda micia , la veterinaria era un po’ scettica : Carolina era ancora in fase di ambientamento e mostrava della timidezza eccessiva . Anche se  era vero che  un po’ di compagnia felina  avrebbe potuto aiutarla a gestire la sua iper emotività, non era ancora il momento giusto così abbiamo deciso di aspettare e , ritengo di aver fatto bene perché grazie ai consigli della dottoressa Elena Borrione ora posso dire che Carolina è diventata sicura di se e molto più serena mentre Rosetta si preparava a  diventare una giovane gattina socievole e sicura .La piccola Rosetta, una giovane bianco nera a pelo lungo nata il 15 aprile ha da subito rapito il cuore di Eugenio, mio marito…e allora abbiamo deciso di adottare un’altra gatta Stacchini.

Come già detto ,  i suggerimenti sull’inserimento mi sono stati dati dalla dottoressa Elena Borrione , veterinaria comportamentalista, che segue Carolina da quando è arrivata da noi ed è stata scelta per il suo curriculum ma anche perché  fa visite a domicilio (soluzione ottimale per Carolina che quando è arrivata a casa nostra non si è stanata per diverso tempo) ….da allora ne abbiamo fatta di strada ,Carolina! 🙂

INSERIMENTO

Di norma, ricordate che se il secondo micio che entrerà in casa è più piccolo di un anno sarà più facilmente tollerato dal residente e l’inserimento sarà meno traumatico. Il periodo di “adattamento” dovrebbe durare circa un mese.

I due mici dovranno avere:

– 2 toilette differenti , all’inizio posizionate in stanza diverse  

-ciotole personali per cibo e acqua , non troppo vicine tra loro (sceglieranno in seguito se mangiare e bere dalla stessa ciotola e fontana… ma è meglio creare distanza e confini precisi).

Non forzate MAI i contatti tra i due mici e ritagliatevi del tempo per giocare con ciascuno di loro.

Non vi spaventate se i primi giorni il gatto residente si dimostrerà “offeso”  né se dopo qualche giorno cominceranno le liti con il nuovo arrivato. Fino a che ci saranno solo scaramucce (soffi e qualche zampata) sarà tutto normale.

IL PRIMO INCONTRO

Mettere il trasportino aperto con il nuovo arrivato in una stanza chiudendo la porta in modo che il residente non assista. Attendere che il nuovo arrivato esca spontaneamente ed esplori la stanza e, se non vi conosce, esplori anche voi. Successivamente aprite la porta e lasciate che i mici si incontrino quando vorranno. Il tutto dovrebbe avvenire entro un’ ora perché la situazione non si cristallizzi.

Abbiate molta pazienza.

Ringrazio:

La dottoressa Elena Borrione per il suo prezioso e costante contributo  

 Roberta Piacentini che prima di noi si è presa cura di Carolina e Rosetta

…. chiaramente vi farò sapere come sono andate le cose  🙂